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Granfondo Cassani 2010

resoconto di Michele

21 MARZO 2010   -Faenza-

 

"la preparazione è decisamente precaria, l'inverno non ci ha dato tregua, ma da veri uomi duri decidiamo di partecipare lo stesso per conquistare la GF Cassani. 
Samo in parecchi della nuova società che è appena nata la Ceretolese 1969 e ci diamo appuntamento a Faenza sede della partenza.

Marco decide di partecipare al percorso lungo avendo già una buona preparazione ed avendo come obiettivo la Parigi-Rubaix che si svolgerà in Giugno.

Giovanni, Riccardo, Giulio e l'incolpevole Gabriele, grazie a un losco gioco di potere partono in primissima griglia e decidono di fare il medio a tutta.

Paolo C parte invece in mezzo al gruppone di 1600 iscritti, purtroppo raggiunto gli avvantaggiati Marco e Giovanni, fora la gomma anteriore.


Michele, Paolo A,Luca, Lorenzo, Maurizio e Piero accompagnati dalla Marisa partono dalle retrovie con l'obbiettivo dichiarato di concludere la gara lasciandosi alle spalle almeno altri 5 corridori.

La partenza a tutta fatta dal gruppo  dopo lo starter , mette immediatamente in difficoltà Lorenzo e Luca che si vedono  costretti a lasciarsi sfilare da tutto il gruppo , (procederanno ad una andatura al limite del ribaltamento fino al primo ristoro)

Michele, Paolo A, Piero, Maurizio e la Marisa proseguono compatti fino all'imbocco della salita di Monte Chioda , dove la Marisa grazie alle sue famose doti di scalatrice decide di lasciare la simpatica comitiva ed agile come un capriolo parte alla conquista della vetta.

Il restante gruppo per nulla aggrazziato ma decisamente appesantito, finge di rallentare l'andatura  per aspettare Luca e Lorenzo, che dopo 50 minuti di calvario raggiungono il tanto agoniato GPM  dove al ristoro ritrovono la Marisa che con aria perplessa si stà ancora domandando per quale motivo abbia deciso di accettare l' offerta di concludere la gara con loro.
Dopo 30 minuti dall'arrivo del capriolo del gruppo, si vedono all'orizzonte le sagome dei due ritardatari che accapparando migliaia di scuse
cercano di giustificare il loro ritardo. Dopo essersi rifocillàto, il gruppetto riparte alla conquista del 2 GPM che si trova al bivio di S.Maria in Castello ,
Qui, dopo essersi fermati anche al successivo ristoro (posto alla fine della discesa) i corridori decidono di rompere tutti gli indugi  ed aumentando vertiginosamente la velocità (toccheranno perfino punte oltre i 38 kmh) e si portano sotto la salita del Monte Carla dove tra un crampo e l'altro scollineranno con enorme sofferenza, ancora pochi kilometri e il traguardo verrà finalmente oltrepassato , dove un ovazione della folla stipata ai bordi della strada accogliarà il loro arrivo obittivo conquistato sono riusciti a lasciarsi alle spalle ben  9 atleti."

(Michele con lo zampino di Marco)
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