Siamo andati al Plan de Corones
Probabilmente erano settimane che Michele aveva a mente il percorso da farci fare.
Sabato 26 giugno partiamo da Riscone, dove le famiglie prenderanno la cabinovia per salire sul Kronplatz; ci avviamo veloci verso Brunico, attraversiamo San Lorenzo e San Martino (ci sembra di essere a casa nostra) e saliamo fino a San Vigilio di Marebbe (1200 m s.l.m.).
Fin qui la media è buona, attorno ai 27 km/h, ma il bello deve ancora arrivare.
Scopriamo che era in programma una cronoscalata sullo stesso percorso affrontato dal Giro d’Italia 2010, noi siamo pronti, gli organizzatori dell’evento NO.
I primi due km verso il Furcia sono tranquilli, poi la strada comincia a farsi dura con qualche punto che tocca il 16%.
Arrivati al passo ci aspettiamo per girare assieme a sinistra, dopo la chiesetta; qui inizieranno i nostri dolori.
Il fondo non è più asfaltato, c’è ghiaia, ed immediatamente un bel 19% ci da il benvenuto.
L'inclinazione non va mai al di sotto dei 14%; la prima parte della salita costeggia le piste di sci, poi si entra nel bosco dove aumenta la quantità di ghiaia che rende impossibile l’alzarsi sui pedali.
La ruota anteriore o si impenna per la pendenza o affonda nel fondo stradale sconnesso, ci si può domandare solo: “ ma come avrà fatto Garzelli a salire così velocemente”.
Qui affrontiamo 13 tornanti, dedicati ai grandi campioni del passato che hanno vinto il Giro d'Italia nelle passate edizioni e che sono scomparsi.
Dal basso verso l'alto le curve sono dedicate a Gaetano (Tano) Belloni, Costante Girardengo, Giovanni Brunero, Alfredo Binda, Learco Guerra, Giovanni Valetti, Gino Bartali, Hugo Koblet, Fausto Coppi, Gastone Nencini, Charly Gaul, Jacques Anquetil, ed infine Marco Pantani.
Proprio dopo l’ultimo tornante, iniziano gli strappi più impegnativi ed i nostri computer registrano pendenze fino al 25%, ma dopo tanta fatica ecco finalmente la cima.
Con i suoi 2275 metri di altitudine si erge maestoso sulle montagne circostanti il Kronplatz o se preferite Plan de Corones, con la campana della pace “Concordia 2000”, la 2^ più grande dell'arco alpino, con un peso di 18 tonnellate, costruita con lo scopo di portare nel mondo un messaggio di pace e convivenza tra i popoli della terra.
A mezzogiorno aveva iniziato a suonare, accompagnandoci così nell’ultima parte della nostra ascesa.
Vicino alla campana troviamo le nostre famiglie. Con loro rimaniamo per un veloce pranzo poiché dobbiamo lanciarci lungo la difficile discesa.
Qualche foto sui tornati ghiaiati fin giù al passo Furcia e poi finalmente in picchiata sul liscio asfalto toccando in vari tratti i 70 km/h. A Valdaora ritroviamo la Val Pusteria per la direzione Brunico - Riscone.
L’indomani ci aspetteranno i 4 passi, in compagnia di altri amici, meglio risparmiarci un poco e farci una bella doccia
